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L’obiettivo è quello di contenere la dispersione scolastica

Studiare e portare avanti una carriera da atleti professionisti? Ora si può. Grazie alla legge Buona Scuola, infatti, sarà data una risposta alle esigenze di quei ragazzi che frequentano le scuole secondarie di secondo grado e al contempo praticano un’attività sportiva a livello agonistico.

A Roma, il 1 febbraio, alle 15, ne parleranno al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (viale Trastevere, 76/A) il Ministro Stefania Giannini, il Sottosegretario Gabriele Toccafondi, il Presidente del Coni Giovanni Malagò e il Presidente della Lega Serie A Maurizio Beretta.
Il Miur, in collaborazione con Coni, Cip (Comitato italiano paralimpico) e Lega Serie A, intende infatti definire in tempi rapidi un percorso sperimentale per la formazione personalizzata degli studenti-atleti di alto livello iscritti negli istituti secondari di secondo grado, statali e paritari.

L’obiettivo è quello di contenere la dispersione scolastica degli alunni che praticano attività sportiva agonistica ad alto livello, consentendo loro di inseguire il proprio sogno senza rinunciare allo studio. Questo attraverso una didattica ‘mista’ fra lezioni on line e frontali.

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